martedì 6 gennaio 2009

La befana vien di notte …

A casa mia era la festa per eccellenza, non tanto per i regali quanto per le leccornie!
Mi ricordo che la sera si mettevano le calze appese alla cappa della cucina, quelle di mio padre perché più “capienti” e sul tavolo mandarini, fetta di panettone e un bicchiere di latte. Poi si dichiarava: “Sono stato buono ed ubbidiente, portami tante cose buone!”

... con le scarpe tutte rotte …

Durante la notte io e mio fratello cercavamo di percepire i rumori che potevano provenire dalla cucina. Poi stressati ci addormentavamo.

… porta un sacco pien di doni …

La mattina eravamo i primi a sveglirci e correvamo in cucina.
Lo spettacolo per noi era meraviglioso: queste calze pendevano dalla cappa pieni di quei dolci che difficilmente durante l’anno mangiavamo: ciocorì, farina di castagne, ciccolato talmone, caramelle di tutti i tipi, pacchetto di sigarette fatte con gomme da masticare ed altro ancora. Immacabili calzini e mutande!
I ringraziamenti rivolti alla cappa erano di prammatica.

… che regala ai bimbi buoni.
Viva Viva la Befana!!

5 commenti:

Spirit ha detto...

sono guarito, giustamente il giorno prima di rientrare al lavoro.
ho ricevuto tanti regali: quelli di natale (ero appestato e perciò nessuno si presentava alla mia porta!) e della befana!
vado ad elencare: sciarpa, cappello di lana, casco per vespa, cravatta, camicia. poi calzetta della befana delle figlie: dolci che sicuramente mangeranno loro quando verranno a trovarmi. comunque oggi sono stato sereno e contento

Gianna ha detto...

Erano altri tempi...

Buon inizio lavoro!

Gianna ha detto...

Ti abbraccio!

Gianna ha detto...

Ciao.mpho

Spirit ha detto...

mpho ????